venerdì, 07 marzo 2008 | in : riflessioni
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Guardando il mio blog, morente e pigramente steso su questo sfondo nero, non posso che sorridere pensando a quanto tutto cambi, eppure al contempo tutto rimanga.
Non è il cinismo del Gattopardo, è con un senso di nostalgia e commossa partecipazione che comprendo questa verità.
Non so quando arriverà il momento di tornare a parlare. Ho troppe cose per le mani e per il cuore. Qualcuno mi disse che quando si va in battaglia è finito il tempo dei discorsi.

Speriamo di tornare sani e salvi. Magari con qualche discorso in meno e qualche conoscenza in più.
Chissà.

A presto.
Distillato da Ariesignis alle ore 14:16 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, 23 febbraio 2008 | in : magus
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Middle pillar.

Quanto dovevo per fare una cortesia.
Distillato da Ariesignis alle ore 13:12 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 12 febbraio 2008 | in : flame
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Forse questo blog verrà chiuso... ecco perchè

Copio dal blog di Niphredil che copia dal blog di Alice.

Sono proprio incazzata e dovreste esserlo anche voi.
Anzi, siccome lo sarete, dopo che vi avrò parlato, vi chiedo di agire. Seguire le mie orme.
Non per sciocca emulazione - di guru ce ne sono così tanti - ma per un semplice ragionamento: oggi è toccato a loro, domani a te.

Già. PAGANESIMO è morto.

Ora, non so quanti di voi andassero su quel sito. Magari tutti, magari nessuno.
Non è questo ciò che conta.

Quel che conta è che Paganesimo è stato CENSURATO.
Per cosa?
Ecco, è qui il problema, almeno per me: per una stronzata.

Paganesimo è stato colpevole di aver inserito questa foto:

assunzione al cielo

Un innocuo Gesù Cristo catturato dai fantasmi. Che fa anche ridere, tra l'altro.
Quello che più mi preoccupa è che si tratta di una censura religiosa. Qualche cattolico profondamente aperto mentalmente è entrato per sbaglio su Paganesimo, ha denunciato il fatto a Splinder, che ha deciso di troncare lì il sito.

Questo è un ragionamento non solo odioso ma, soprattutto pericoloso. Se si sono sentiti offesi da quest'immagine ironica allora cosa faranno quando leggeranno post sul NoVat, le denuncie sugli stermini che la Chiesa ha perpetrato nei secoli.

Non potremo più parlare del Papa, per paura di essere messi a tacere?
Mi devo sentire, ufficialmente, in soggezione verso un presunto Dio onnipotente e verso quei cretini che lo venerano?

Quello che vi chiedo è semplice. Postate la foto.
Tutti. In massa.
Denunciamo questo fatto.
Internet nasce per sviluppare la libertà d'espressione, non per creare dei nuovi censori.

Non solo non si può parlar male della religione in tv, ora persino sul web???

Non riguarda me o Paganesimo, ma riguarda tutti. Se per una stronzata sono arrivati alla censura, figuriamoci con le cose serie.

Mettete questa foto dunque. Che ripeto, per provocare ancora di più:

assunzione al cielo

Poi, se avete voglia, scrivete una mail a splinder chiedendo spiegazioni della censura del sito.
Ecco l'indirizzo:
supporto@splinder.com

Subissate splinder di mail. Passate la voce.
La censura - soprattutto politica e religiosa - è il male di questo tempo.

Oggi non bruciano più le persone perchè hanno imparato che è più redditizio fare loro causa.
Non mi deludete.

Se non mi vedrete più su questi schermi, immaginate da soli il perchè.

Idem per quanto riguarda me. Se mi censureranno... amen

Distillato da Ariesignis alle ore 19:05 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
sabato, 02 febbraio 2008 | in : religioni, magus
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Viva viva Candelora, tut'al fred se ne va fora!
E finalmente, credo, tornerò.

Distillato da Ariesignis alle ore 10:27 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 13 gennaio 2008 | in : profanità, schiocchezze, fuori catalogo
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Serata al Moijto, locale ficcato in un paesino semisconosciuto fra Fiorenzuola d'Arda e Piacenza. Concerto dei Winespirit, ottima coverband HRock&HMetal. Ressa. Fila da esaurimento nervoso al banco bar. Caldo assurdo. Odore di giacche a vento mal tollerate.
Se ne arrivano tre tipe tiratissime con modi da svampite, tutte sorridenti come papere ubriache...che quasi tentano di passarmi davanti al banco bar:

"Qualcuno dovrebbe dire a 'ste tre tipe che si atteggiano a Sex&the City che sembrano più "Tri vachi'n campagna" (tradotto dal dialetto parmense: tre vacche in campagna).

Potevo fare una strage. Sono di pessimo umore... e questo è il momento giusto per leggere Platone. Metto il cuore in frigorifero e lascio on-line solo il cervello. Se riesco. Se continuo così prendo un paletto di faggio e me lo pianto nel petto per vedere se sto meglio. Non vedo l'ora arrivi la primavera, ma già fine Gennaio sono convinto mi darà modo di risollevarmi. Vabbé. Comunque.

In questo momento, se anche tentassi di darmi il tono di un guru indiano sarei così:

Non è giornata.
Distillato da Ariesignis alle ore 17:54 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 09 gennaio 2008 | in : profanità
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Che fine ha fatto Ariesignis? Non è una domanda la cui risposta desti ansie particolari...anyway...
Ho iniziato nel mio nuovo lavoro da circa una settimana, mi trovo bene e le colleghe (e ti pareva che fossero tutte donne!) sembrano simpatiche e disponibili (non fraintendetemi, maliziosi!).
Mi occupo di semplificazione dei procedimenti amministrativi. Per alcuni potrà sembrare qualcosa di tremendamente noioso, ma per me è interessante, quasi avvincente. Ok, lo ammetto, sono pazzo.

In queste ultime settimane mi sono dedicato completamente a infilarmi in tutto e per tutto nelle cose quotidiane, ficcandomi nella vita con la testardaggine di un chiodo. Mi sono concesso momenti rilassanti davanti al camino, belle chiaccherate e qualche regalo: gli Dei benedicano eBay...ma me ne salvino!
Ho comprato un nuovo soxhlet (forse qualcuno ricorderà di cosa si tratti, ne parlai QUI), un apparecchio di Marcusson e due coltelli con una lama in acciaio damasco a 200 strati... Chi mi chiede a che mi servano questi due ultimi gingilli non sa che ho la fissa dell'acciaio damasco da oltre 5 anni: non mi servono assolutamente a nulla se non a tagliare erbe per i campi e pelar bastoni in montagna... è una mania idiota, probabilmente causata da qualche problema di natura freudiana verificatosi durante la fase fallica. Capita. Dunque, non avendo di meglio da proporre ecco qui le foto (provenienza ebay) di quanto mi sono aggiudicato...



Voilà.
Distillato da Ariesignis alle ore 21:06 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, 07 gennaio 2008 | in : fuori catalogo
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Ariesignis non scrive... un po' perché non ha il tempo materiale di farlo, un po' perché non ci sono cose interessanti da dire (o che può dire)...

Però c'è e spera di tornare al blog quanto prima.
Distillato da Ariesignis alle ore 18:23 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 01 gennaio 2008 | in : profanità, fuori catalogo
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Di cuore, auguro a tutti un felice anno nuovo.
Che questo 2008 porti gioia e serenità ad ognuno di voi!

Distillato da Ariesignis alle ore 13:13 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
mercoledì, 26 dicembre 2007 | in : segnalazioni
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PCNA, pcna.splinder.com ossia come usare in modo creativo "pattume" tecnologico...

Quando ero ragazzetto, di pasticci elettronico-musicali ne feci tanti, dal far suonare un motorino elettrico al modificare i carillion a batterie...ma non sapevo esistesse un mondo musicale-creativo di questo genere...

La segnalazione era d'obbligo. Adoro l'utilizzo a mo' di "guerriglia semiotica" della tecnologia e dei suoi derivati.
Distillato da Ariesignis alle ore 18:33 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 23 dicembre 2007 | in : profanità, schiocchezze
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Distillato da Ariesignis alle ore 16:36 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 21 dicembre 2007 | in : suggestioni
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Un "buonanotte" mormorato, attutito dalle lenzuola e dal buio della camera da letto. Letto singolo, camera vuota. Di lontano una risposta come di sogno, fra le mollezze appiccicose di un dormiveglia ostinato. E tutto intorno, fuori, girava un mondo di cui in sostanza non gliene fregava un beneamato... non in quel momento, almeno.
Perché Il cuore gli saltava fuori dal petto facendolo piangere.
Fosse morto in quel preciso istante, non si sarebbe lamentato. Strano a dirsi, Jack era felice. Follemente.
Le orecchie avevano ingoiato una voce d'amore così profonda che subito s'infilò giù in fondo, scorrendogli nella carne come un calore struggente. Un sapore di ruggine e sangue, eppure dolce. Un respiro così grande da aprirgli  lo sterno. Il cuore, scoperto, batteva come una bocca che beve. E l'acqua bruciava e scaldava, e scioglieva come spirito di vino nelle sere d'inverno. E un senso interminabile di corpo disciolto, di fisicità evanescente fatta di carne ormai traslucida ed ossa gelatinose.
Jack, il cuore, poteva strapparselo dal petto e mangiarlo, talmente era  rigonfio di miele e indistinti vortici. E di pudici tremori, di occhi sgranati da bambino, di sere d'estate sognate, di roseti segreti. Tutto si scioglieva in quel caos misterioso che partorisce, che ordina, che tesse, che vive, che uccide, che ruota in se stesso perfetto.
Fosse morto in quel preciso istante, non si sarebbe accorto di nulla. Strano a dirsi, Jack era felice. Follemente.
Distillato da Ariesignis alle ore 21:31 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
venerdì, 21 dicembre 2007 | in : religioni, magus
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Il solstizio d'inverno cadrà domani, sabato 22 alle 7 circa del mattino. Per non farmi cogliere impreparato, anticipo di un poco i miei auguri.
BUON YULE A TUTTI!
Ed estendo i miei auguri per le numerose feste a seguire,  in particolare mi riferisco al Dies Natalis Solis Invicti e al saluto di Giano nell'imminente 1°gennaio 2008.

Il ritorno della Luce e l'inizio del nuovo anno siano portatori di gioia e felicità a tutti voi.

P.S. Qualcosa per sorridere e mandarvi un saluto Click QUI!
(Grazie a NiphredilLorien per la segnalazione)
Distillato da Ariesignis alle ore 08:08 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
giovedì, 20 dicembre 2007 | in : profanità
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E' da domenica che sono chiuso in casa con la febbre, mercoledì il termometro segnava un bel 39°C. Questa è la seconda volta che mi prendo l'influenza in soli tre mesi. Qualcuno mi ha suggerito: "Devi pensare di non ammalarti". Sarà, ma con me non sembra funzionare.
Ad ogni modo... Ariesignis cambia nuovamente lavoro: e siamo al terzo cambio da settembre. Stress. Ecco una breve cronistoria.
Distillato da Ariesignis alle ore 07:53 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 09 dicembre 2007 | in : riflessioni, suggestioni, la table vert
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Ogni volta te ne arrivi al tavolo da gioco con una camicia diversa. Mi riferisco al colore. D’accordo, se indossassi sempre il medesimo capo mi faresti pure un po’ schifo, ma non puoi cambiare colore così spesso. Scendi le scale con quelle cazzo di camicie a motivi hawaiani, tutto felice del tuo bel collettone anni ’70. Imbarazzeresti perfino Starsky e Hutch. Non è cosa da giocatori seri. Hai un bel da fare a levarti il puzzo di quel che non dici. La tua acqua di colonia mente, si sente lontano un miglio. Non è da giocatori seri, te lo ripeto. Chi cascherà mai nei tuoi bluff? Jeans e maglietta potrei perfino sopportarli, ma questo è troppo, è da pivelli. Poi.
Qui anche le apparenze hanno un loro perché: solo i turisti e le persone più superficiali non lo capiscono. Dietro l’apparenza c’è il mondo segreto del casinò. Cosa credi!? Guarda il tavolo verde, pensi sia coperto di pannetto per compiacere il tuo senso estetico? Idiota. E’ coperto di tessuto per evitare qualsiasi riflesso che possa far vedere le carte che tieni in mano. Qui solo gli scemi vedono “apparenze”. Pensi che gli occhiali da sole del giocatore laggiù siano frutto di una discutibile scelta estetica? Credi davvero che il rosso delle labbra della signorina all’angolo del bar sia stato scelto a caso? Prima o poi lo capirai. Poi.
C’è un mondo invisibile fatto fatto di frack, di giacche di sartoria, di cravatte, di biglietti da visita che ti gira sopra la testa. C’è un mondo di lustrini e stucchi veneziani di cui nemmeno immagini l’esistenza. E non credere sia una questione di soldi. Il succo è proprio quel che tu chiami apparenza: ti sfugge perché credi che la parte gustosa sia alle sue spalle, sia oltre. La prima cosa per vedere oltre alle apparenze e ficcarcisi dentro fino quasi ad affogare. Fermati all’apparenza, è il primo compito, la prima tappa del tuo lavoro.

 

Distillato da Ariesignis alle ore 13:07 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
domenica, 09 dicembre 2007 | in : riflessioni, suggestioni, la table vert
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Sincera. Etimologicamente deriva da sine (=senza) e cera (=tale come il miele puro), era sine cera anche la stutuaria di pregio:  la levigatezza del marmo era reale, frutto di ore di lavoro e non di una banale passata di cera (per l'appunto). Sincera. Sincero, come il miele più puro, come una statua del Canova. Ma al tavolo verde si fumano sigari e si bevono alcolici. Al tavolo verde si gioca denaro. Niente miele, niente statue. Al banco del bar stanno signorine con occhi di volpe e slip veloci a levarsi. Ti portano perfino le sigarette al tavolo e se allunghi una mancia generosa non sai bene cosa potrebbero darti, ma non c'é niente di sincero, credi a me.
Al banco del bar servono drink dai nomi esotici con tanto di ombrellini, che non si sa mai che faccia brutto tempo. Poi.
Qualcuno ridacchia, qualcuno se ne va mesto con il portafogli vuoto e un po' di morte nello stomaco. Passano dischi di quella musica da tappezzeria che tanto non gliene frega niente a nessuno di chi cazzo stia cantando. Perché qui si giocano soldi, soldi veri. Qui la gente non scherza. Se sbagli sono affari tuoi. Fregato. Ciao, è stato bello. Le camere da letto sono fredde, puzzano di solitudine e di miserie condivise con una scopata e tanto champagne. I materassi non ci fanno nemmeno più caso. Poi.
Il giorno dopo si torna a giocare. Ancora il solito tappetto verde. E tieni su le carte, cretino, che qui la gente ha l'occhio sveglio e il cuore imbottito di sonniferi. Non importa il gioco a cui giochi, ti dico: tienti ben stretti i tuoi assi e fottitene se quello al tuo fianco si rovina di giro in giro. Che tanto il giorno dopo si torna a giocare. Poi.
Vedi quello seduto in fondo alla sala, di fianco alle slot machine? Ecco, lui per stassera ha chiuso, è fottuto: niente più fiches. Niente gioco, niente signorine, niente sigarette. Poi.
Domani sarà di nuovo qui.
Perché il gioco è questo, è proprio il gioco ad essere così. Puoi smettere soltanto se ti fai assumere. Decidi tu, puoi fare il cameriere, diventare anche tu una signorina dagli occhi di volpe, fare il barista, il groupier...

Ma tu non hai la faccia giusta per queste cose, giusto? No, certo che no. Dai, suvvia, fai il bravo, sgancia le tue ultime fisches su questo cazzo di tappeto verde e guarda le carte. E fai che siano buone. Qui, noi, non si scherza e l'ora si sta facendo tarda.

Piantala di frignare e gioca.
Distillato da Ariesignis alle ore 12:07 | commenti (9)(popup) | commenti (9)