lunedì, 10 agosto 2009 | in : laboratorio, alchimia
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Il fisico Jacques Bergier, racconta di aver conosciuto nel ’37 un misterioso individuo che gli venne presentato, per l’appunto come un Alchimista.
Costui lo ammonì in una lunga conversazione sulle implicazioni e la pericolosità delle ricerche attorno a certi fenomeni nucleari che si stavano a quel tempo studiando: "Voi siete molti vicini alla riuscita. Posso permettermi di mettervi in guardia? Gli studi ai quali vi dedicate sono temibili per l’intera umanità. La liberazione dell’energia nucleare è più facile di quanto non pensiate. E la radioattività artificiale prodotta può avvelenare l’atmosfera del pianeta in pochi anni. Inoltre esplosivi atomici possono essere fabbricati con pochi grammi di metallo e radere al suolo città intere.
Mi raccomando! : gli alchimisti lo sanno da molto tempo." Bergier comprese tutta la forza e l’importanza di quella profezia solo alcuni anni dopo e molto si dolse di non avere potuto reincontrare quel misterioso signore anche perchè era convinto che si trattasse addirittura di Fulcanelli.

Mi passa subito per la mente l'ammonimento del rabbino Ischmael: “Figlio mio sii cauto nel tuo lavoro, perché è un lavoro divino ; se dimentichi una sola lettera o scrivi una lettera di troppo, distruggi il mondo intero.”
Nella foto a fianco una "stella" ottenuta tramite fusione nucleare: temperatura approssimativa pari a dieci volte quella del sole. Il fusore di Hirsch-Meeks consente di realizzare la fusione nucleare del deuterio con un meccanismo piuttosto semplice... ed economico. La cosa è talmente "casalinga" che c'é chi se lo è costruito in garage.
Si tratta di due elettrodi sferici concentrici simili, uno contenente l'altro, l'insieme all'interno di un contenitore più grande riempito di gas combustibile diluito. La discarica per effetto corona attorno agli elettrodi esterni è sufficiente a fornire una sorgente di ioni. Una volta ionizzato, il gas è attratto verso l'elettrodo piu interno (carico negativamente) ed entra nell'area centrale di reazione.
Gli ioni si raccolgono nei pressi di questo elettrodo, formando un "involucro" di carica positiva, dall'esterno dell'involucro i nuovi ioni riescono a penetrare grazie alla loro velocità relativamente alta. Una volta all'interno dell'involucro i cationi sperimentano ulteriori forze che li mantengono all'interno (assieme a quelli di temperatura più bassa che si raccolgono nello involucro medesimo).
Però Fulcanelli "non impiegava nè elettricità, nè energia, nè la tecnica del vuoto". Chissà.

Allora perché mi interessa il fusore? Perché ritengo sia una via falsa che consente però di capire alcune cose della Via vera. Che poi, il simbolo serve a esprimere un’idea, e va abbandonato quando l’idea è stata compresa. Le parole servono a spiegare i pensieri, e debbono essere messe e tacere quando i pensieri sono stati realmente assimilati. [Tao Sheng]

Quanta carne al fuoco.

P.S. Una nota per l'incauto lettore che desiderasse approfondire girovagando nei siti in lingua italiana: evitate. I cretini sono sempre in agguato e pur non capendo la differenza fra protone e neutrone, fra spallazione e ionizzazione, sono prodighi di illuminanti spiegazioni...
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venerdì, 31 luglio 2009 | in : alchimia, domande alchemiche
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Creato un allumino trasparente : bombardato da un laser ultrapotente, un campione del metallo ha assunto, sia pure per un brevissimo lasso di tempo, uno stato esotico della materia mai osservato prima. (Le Scienze, 30 Luglio 2009). Ok, e fin qui ci siamo...

Cit.: "Ciò che è particolarmente degno di nota nel nostro esperimento è che abbiamo trasformato dell'alluminio ordinario in un nuovo materiale esotico in un solo passo usando un laser estremamente potente. Per un breve periodo di tempo il campione ha mostrato di comportarsi come una nuova forma della materia. Sotto un certo aspetto si comportava come se gli atomi di alluminio si fossero trasformati in silicio: una cosa altrettanto sorprendente quanto trasformare il piombo in oro con la luce!", ha scherzosamente commentato Wark

Ma è davvero sicuro che ci sia così tanto da ridere? A mio sommesso avviso, senza saperlo ha detto qualcosa di "buono": di falso, ma utile.
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mercoledì, 29 luglio 2009 | in : personale
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Cammino per la città in affanno sotto il sole pomeridiano. La borsa a tracolla e già il telefono in mano, aspettando la coincidenza del tram per tornare alla macchina. Poi via. Lungo quanto resta del giorno fra i mille impegni e pensieri della quotidianità.
Sento la sicurezza delle mie scelte, perfino nei movimenti delle mani, del passo.
Che non è "serenità", quella forse no. Però è un gran bel stare.
Il fato non sposta le pietre per noi senza una ragione
... (D.A.Durham) ed ogni tanto è bello camminare senza inciampi. E si va.
Così, come fosse tutto facile, anche se sai che non lo è.

Che aveva ragione Schopenauer quando diceva che "la vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare".....

Cazzo, sarò presuntuoso ma in questo periodo io riesco a fare entrambe le cose.
E adesso basta, mi squilla il telefono e devo lavorare. Nel frattempo sogno pure.
E si va.

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martedì, 28 luglio 2009 | in : riflessioni, personale
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Due frasi su cui stavo meditando...

Il rischio che abbiamo corso è stato vivere: vivere sempre.
(Italo Calvino)
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere
(Kahlil Gibran)

direi che è vero...
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lunedì, 27 luglio 2009 | in : riflessioni, personale
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In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l’idea. Quindi non bisogna affatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarà né bello né piacevole né allegro. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire, ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze. Avere sempre in testa la casa di riposo per superarsi continuamente e rendere ogni giorno imperituro. Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità. Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.  (Muriel Barbery, L’eleganza del riccio)


Fino a qualche mese fa, fra i miei ricci ci si potevano passare le mani e sentirne le curve morbide. E si poteva pensare che tutto sarebbe rimasto così. E i capelli bianchi, quelli no, ancora non c'erano.
Ma poi i giorni sono passati senza che arrivasse mai il momento giusto. E allora ci si deve fare giustizia da soli.
Ho tagliato i riccioli per dispetto: si sono vendicati imbiancando qualche capello.

- Que fais-tu ici? - Domanda l'oggi stupito di vedermi

- J'ai enfin compris... et je suis parvenu à...

Quando la caccia è terminata infruttuosa, i lupi cambiano sentiero o scendono a valle.
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lunedì, 27 luglio 2009 | in : personale
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[...]
Esta vez dejadme
ser feliz,
nada ha pasado a nadie,
no estoy en parte alguna,
sucede solamente
que soy feliz
por los cuatro costados
del corazón, andando,
durmiendo o escribiendo.
Qué voy a hacerle, soy
feliz.
Soy más innumerable
que el pasto
en las praderas,
siento la piel como un árbol rugoso
y el agua abajo,
los pájaros arriba,
el mar como un anillo
en mi cintura,
hecha de pan y piedra la tierra
el aire canta como una guitarra.

[...]
[...]
Questa volta lasciate
che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo
che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino
del cuore, camminando,
dormendo o scrivendo.
Che posso farci, sono
felice.
Sono più sterminato
dell’erba
nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto,
gli uccelli in cima,
il mare come un anello
intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
[...]
(da "Ode al giorno felice" di Pablo Neruda)

Sarà vero? A volte mi sembra di sì, a volte no.
Che volete, la felicità va e viene solo per il gusto di farsi notare quando si è allontanata giusto un secondo.
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venerdì, 24 luglio 2009 | in : personale
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Ma quando mi stringi la mano e sorridi sento le farfalline nello stomaco
Distillato da Ariesignis alle ore 10:07 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 14 luglio 2009 | in : personale
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Nonostante le ferie, le ultime due settimane non sono state "riposanti". Del resto, le ho passate cavalcando e montando/smonatando palcoscenici in giro per il nord Italia. Notti da paura e delirio a Las Vegas.
Quante facce nuove, quanti accenti, quanta musica. Ho ripreso il lavoro, poco riposato ma contento.
In questi giorni ho passato anche parecchio tempo con Carol, sono stato bene e, anche se non abbiamo avuto modo di strafare e qualche acciacco, credo sia stata bene pure lei.

In realtà non ho grandi novità da raccontare. Forse, l'unica degna di nota è che per 3 mesi proverò a prendere in mezza fida un cavallo... se tutto va bene fra 2 mesetti dovrei provare una gara di salto. Saranno ostacoli "bassini", ma vi assicuro che per un principiante, dopo un anno e 3 mesi di equitazione, saltare di fila 13 ostacoli da 80cm è una bella soddisfazione.

Quanto a studi e letture sono fermo... un po' per il tempo, un po' per la voglia ma, soprattutto, perché sento di aver bisogno di "meno parole". E così...
Distillato da Ariesignis alle ore 08:50 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
venerdì, 19 giugno 2009 | in : personale
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Questi ultimi 10 giorni sono stati particolarmente intensi, sia lavorativamente e sia per il numero di impegni personali, eppure sono state due settimane interessanti ed in un certo qual modo decisive per i prossimi anni della mia vita. 

Chi segue questo blog da qualche tempo, avrà più o meno intuito che la mia situazione sentimentale è stata parecchio travagliata e non priva di dolori; certe cose mi fanno ancora parecchio male ed ho tanti dubbi.

Non so se la mia sia una scelta azzardata, se si tratti di una sorta di auto consolazione, o se debba temere che pur impegnandomi in una serrata auto-analisi io non stia semplicemente fuggendo da un amore tentando un ripiego dell’ultima ora. Però.

Però, nonostante i dubbi, ho deciso di andare a vivere con Carol. Certe cose mi resteranno sul gozzo e nel cuore per sempre. Ma.

Ma ho 31 anni, credo sia ora d’iniziare a vivere pensando a me e a cosa voglio realizzare nella restante metà (agli Dei piacendo) della mia vita. E quindi: avanti.

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lunedì, 08 giugno 2009 | in : flame, profanità
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Frecciatina veloce veloce.
Senti un po' ragazzetta neolaureata con gli shorts, i tacchi messi in fila lungo il corridoio sculettando come una novella Paris Hilton, se mi passi accanto e ti guardo non è perché perché sei figa -che pure ci sta-...
Ti ha mai sfiorato anche solo vagamente il dubbio che se ti metti 12 litri di profumo e ti aggiri per degli uffici direttivi di un Ente Pubblico svestita come una ballerina al carnevale di Rio è normale che uno ti osservi incredulo e nauseato?

Mi sa che non l'hai capito. Eddai.
Distillato da Ariesignis alle ore 14:47 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 08 giugno 2009 | in : riflessioni
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Circa il "vuoto" necessario alle scelte, circa concetti quali "libertà" e destino", alcuni commenti al post precedente mi hanno fatto inevitabilmente cadere in uno degli angoli più spinosi della filosofia: l'uomo è libero?

Premesso che sulla libertà del volere sto con Meyrink e che quindi il discorso si farebbe per me assai più articolato, voglio restare invece sullo spiccio.

Certamente, di primo acchito, siamo tutti portati ad ammettere che, sì, siamo liberi. E' un esperienza intima che accompagna più o meno tutti. Nella vita, ognuno di noi ha fatto delle scelte. Eppure, inevitabilmente, dobbiamo prendere atto che il caso a volte ci condiziona, d'altronde le scelte si prendono sulla base di situazioni che "si pongono a noi" di per sé, senza che nessun nostro atto volitivo ne sia causa.
Il destino, dunque, sta in questo margine di casualità?

Anatole France diceva che "caso è forse lo pseudonimo di Dio quando non voleva firmare"...
Distillato da Ariesignis alle ore 09:45 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, 05 giugno 2009 | in : riflessioni
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«Iha ÅšÄriputro rÅ«paṃ śūnyatÄ, śūnyataiva rÅ«pam | rÅ«pÄnna pá¹›thak śūnyatÄ, śūnyatÄyÄ na pá¹›thag rÅ«pam | yadrÅ«paṃ sÄ Å›Å«nyatÄ, yÄ Å›Å«nyatÄ tadrÅ«pam | evaṃ vedanÄsaṃjñÄsaṃskÄravijñÄnÄni »

«Qui, O Sariputra, la forma è vacuità e la vacuità è forma; la vacuità non differisce dalla forma, la forma non differisce dalla vacuità; qualsivoglia cosa sia forma, quella è vacuità; qualsivoglia cosa sia vacuità, quella è forma»

"Trenta raggi s'incontrano nel mozzo della ruota e in quel che è il suo vuoto sta l'uso del carro. Si tratta l'argilla e se ne foggia un vaso e in quel che è il suo vuoto sta l'uso del vaso. Si forano porte e finestre per fare una casa e in quel che è il suo vuoto sta l'uso della casa. Perciò dal pieno viene il possesso, dal vuoto viene l'utilità".

A volte bisogna fare un po' di vuoto dentro. Svuoto lo zaino e guardo cosa tenere di vecchio, cosa infilarci di nuovo, poi vedrò la cartina...
Distillato da Ariesignis alle ore 11:42 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 04 giugno 2009 | in : riflessioni, religioni
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"E manifesto come la lotta dovette prima essere sostenuta con coloro che, basandosi sul proprio giudizio privato e ripudiando le tradizioni divine e il magistero della chiesa, asserivano essere la Scrittura l'unica fonte della rivelazione e il supremo arbitro della fede. Ora la lotta è con i razionalisti, i quali, quasi figli ed eredi dei primi, basandosi parimenti sul proprio giudizio, ripudiano nel modo più assoluto persino questi stessi elementi della fede cristiana ricevuti dal padri"

E vabbé, tu la pensi così, e io no. E allora? Quali argomentazioni a sostegno della tua tesi, eccellentissimo?
Oltre la tua sacrosanta ira intrisa di sdegno, mi dai un punto solo in dimostrazione del fatto che il TUO giudizio dovrebbe essere migliore del LORO (i razionalisti, come li definisce), o semplicemente devo prendere atto che le tue ragioni discendono da un assunto non dimostrato secondo quanto quel che dici tu è giusto e punto? Maddai.... siamo la medioevo, che é, ipse dixit?

Segue testo completo della "Providentissimus Deus"
Distillato da Ariesignis alle ore 11:54 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 04 giugno 2009 | in : riflessioni, personale, profanità
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It's hard to be religious when certain people are never incinerated by bolts of lightning.
(Bill Watterson)
Distillato da Ariesignis alle ore 07:38 | commenti (popup) | commenti