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Il fisico Jacques Bergier, racconta di aver conosciuto nel ’37 un misterioso individuo che gli venne presentato, per l’appunto come un Alchimista.Costui lo ammonì in una lunga conversazione sulle implicazioni e la pericolosità delle ricerche attorno a certi fenomeni nucleari che si stavano a quel tempo studiando: "Voi siete molti vicini alla riuscita. Posso permettermi di mettervi in guardia? Gli studi ai quali vi dedicate sono temibili per l’intera umanità. La liberazione dell’energia nucleare è più facile di quanto non pensiate. E la radioattività artificiale prodotta può avvelenare l’atmosfera del pianeta in pochi anni. Inoltre esplosivi atomici possono essere fabbricati con pochi grammi di metallo e radere al suolo città intere.
Mi raccomando! : gli alchimisti lo sanno da molto tempo." Bergier comprese tutta la forza e l’importanza di quella profezia solo alcuni anni dopo e molto si dolse di non avere potuto reincontrare quel misterioso signore anche perchè era convinto che si trattasse addirittura di Fulcanelli.
Mi passa subito per la mente l'ammonimento del rabbino Ischmael: “Figlio mio sii cauto nel tuo lavoro, perché è un lavoro divino ; se dimentichi una sola lettera o scrivi una lettera di troppo, distruggi il mondo intero.”
Si tratta di due elettrodi sferici concentrici simili, uno contenente l'altro, l'insieme all'interno di un contenitore più grande riempito di gas combustibile diluito. La discarica per effetto corona attorno agli elettrodi esterni è sufficiente a fornire una sorgente di ioni. Una volta ionizzato, il gas è attratto verso l'elettrodo piu interno (carico negativamente) ed entra nell'area centrale di reazione.
Gli ioni si raccolgono nei pressi di questo elettrodo, formando un "involucro" di carica positiva, dall'esterno dell'involucro i nuovi ioni riescono a penetrare grazie alla loro velocità relativamente alta. Una volta all'interno dell'involucro i cationi sperimentano ulteriori forze che li mantengono all'interno (assieme a quelli di temperatura più bassa che si raccolgono nello involucro medesimo).
Però Fulcanelli "non impiegava nè elettricità, nè energia, nè la tecnica del vuoto". Chissà.
Allora perché mi interessa il fusore? Perché ritengo sia una via falsa che consente però di capire alcune cose della Via vera. Che poi, il simbolo serve a esprimere un’idea, e va abbandonato quando l’idea è stata compresa. Le parole servono a spiegare i pensieri, e debbono essere messe e tacere quando i pensieri sono stati realmente assimilati. [Tao Sheng]
Quanta carne al fuoco.
P.S. Una nota per l'incauto lettore che desiderasse approfondire girovagando nei siti in lingua italiana: evitate. I cretini sono sempre in agguato e pur non capendo la differenza fra protone e neutrone, fra spallazione e ionizzazione, sono prodighi di illuminanti spiegazioni...




















